Cosa sono le Costellazioni familiari?

Strumenti per l’armonia in famiglia

La Costellazione Familiare è una rappresentazione visibile e tangibile di un tema o problema che riguarda i membri di una famiglia che rende spazialmente evidente quali siano le relazioni tra le parti e dove siano le possibili soluzioni.

Come si svolge una Costellazione Familiare?

Una Costellazione Familiare si svolge di solito in un contesto di gruppo, insieme ad altre persone che vogliono migliorare la qualità della propria vita e quella dei propri cari.
Durante una rappresentazione di Costellazioni Familiari i partecipanti si dispongono seduti in cerchio lasciando uno spazio vuoto all’interno, in modo da poter ospitare in questo spazio i vari elementi che rappresenteranno i membri di una certa famiglia.
Se si vuole rappresentare la propria famiglia, è sufficiente che partecipi anche un solo membro della famiglia; non è necessario partecipare insieme ai propri familiari, che potranno essere rappresentati dagli altri partecipanti presenti al seminario.
Attraverso la pratica delle Costellazioni Familiari, è possibile sviluppare maggiori livelli di libertà rispetto alla propria storia personale, aumentando la possibilità di poter scegliere come far evolvere il copione che ci viene inconsapevolmente consegnato.

Per saperne di più

Le Costellazioni Familiari sono un metodo di esplorazione fenomenologico ed esperienziale delle dinamiche familiari, reso popolare da Bert Hellinger. Questo metodo permette di portare alla luce le dinamiche di interdipendenza fra gli individui appartenenti al medesimo nucleo familiare o ad un sistema di lavoro.

Una rappresentazione fenomenologica

Il processo viene anche denominato “rappresentazione fenomenologica” poiché le esplorazioni delle problematiche prese in esame, rivelano i loro punti di deboli e i loro punti di forza attraverso i movimenti “autonomi” di rappresentanti che, pur non conoscendo i membri di un certo gruppo familiare, di essi provano sensazioni e intenti in modo pressoché identico e fedele a quanto è vero nella realtà.

Prima di rappresentare un sistema familiare occorrerà un breve colloquio orientativo che permetterà di mettere a fuoco il vostro tema di interesse e di individuare gli elementi che saranno necessari alla rappresentazione.

Anche i più scettici non possono fare a meno di prendere atto che la cosa funziona.

Il metodo delle Costellazioni Familiari ha già aiutato negli ultimi trent’anni centinaia di migliaia di famiglie in tutto i mondo.
La Costellazione familiare può essere condotta e svolgersi in molti modi, ma sostanzialmente porterà alla luce e in gran parte dissolverà intrecci, vincoli e identificazioni inconsce con il destino dei membri delle nostre famiglie, restituendo a ciascuno la dignità del proprio posto.

Tutt’altro che una “presunta forma di psicoterapia psicologica”

Diversamente dalla spiegazione controversa proposta su Internet da WIKIPEDIA, le Costellazioni familiari sono tutt’altro che una “presunta forma di psicoterapia psicologica”… Si tratta piuttosto di un metodo che indica in modo semplice come risolvere i conflitti in famiglia.
E’ un metodo affermato in tutto il mondo, grazie soprattutto al lavoro trentennale di Bert Hellinger.
Il metodo, evolvendo dal contributo di diverse altre scuole che l’hanno preceduto, quali la psicoterapia gestaltica di Fritz Perls, la psicoterapia della famiglia di Virginia Satir, lo psicodramma di Moreno, trova la sua forza nel rendere manifeste ed evidenti in pochissimo tempo sia le dinamiche che recano sofferenza, sia quelle che danno armonia e stabilità a un sistema.

La semplice rappresentazione tridimensionale di una situazione che attrae un nostro interesse, incoraggia in sé e per sé i presupposti per un salto di coscienza rispetto a buona parte delle tecniche di risoluzione dei conflitti conosciute finora.
Grazie a questo metodo, si esce subito dai limiti di una certa confusione mentale che tipicamente affligge una mente imbrigliata nei problemi, per guadagnare una prospettiva orientata anche spazialmente (tridimensionalmente) a trovare una soluzione.

“Oggettivando” le varie componenti di un problema, come già aveva iniziato la Gestalt, rappresentandole cioè disposte in uno spazio, si acquisisce innanzitutto una prospettiva di insieme e sicuramente una visione nuova rispetto a quella percepita come “problematica”. In un secondo momento, cruciale è il modo con cui il conduttore, e di riflesso il cliente da lui guidato, guardano alla situazione.

Accedere al campo morfogenico

Uscendo dalla consueta prospettiva, limitata e viziata da distorsioni percettive malformate o da analisi che perpetuano le distorsioni mantenendosi all’interno di una logica problematica, superando infine i limiti delle varie arti cognitivo-speculative di tipo psicologico accademico, è possibile avere accesso a un nuovo stato di coscienza vigile e libero da giudizio.
Per sostenere tale stato di coscienza aperta è necessario assumere e mantenere un atteggiamento interiore che trova la sua forza nella presenza consapevole (mindfulness).
Solo così è possibile un cambio di prospettiva che permette di entrare a diretto contatto con “altro” da quanto già pensato.
Si entra così nella dimensione percettiva che consente l’accesso al Campo della coscienza collettiva, anche conosciuto come Campo morfico o morfogenetico, un campo ricco tanto di informazioni mnemonico storiche, che di una vera e propria coscienza intelligente in grado di auto-riparare disordini, esclusioni ed equivoci frutto di sovrastrutture culturali generate da una coscienza sociale cieca, inconscia o priva di saggezza.
Non vi è nessuna condanna nel chiamare tale una coscienza sociale che è parte intrinseca del nostro cammino di esseri umani. Dall’ignoranza che genera sofferenza, ci stiamo infatti affrancando verso un’evoluzione che ci libera dalla schiavitù delle malattie, dalle carenze alimentari, dalla violenza delle guerre e da quanto altro nel nostro perpetuo moto verso la liberazione continueremo a superare.

La scienza che tanto ha dato e sta dando al nostro progresso, rinnova per prima se stessa continuamente.
Se oggi possiamo apertamente parlare di Campo morfico cosciente è grazie alla ricerca di molti autori, il più conosciuto dei quali è forse Rupert Sheldrake, che con i suoi studi sulla causalità formativa sta contribuendo a chiarire le sempre più evidenti e continue correlazioni fra soggetti distanti fra loro nel tempo e nello spazio.

Anche nella nostra esperienza con le Costellazioni familiari, per permettere a un Campo morfico di dispiegare le proprie informazioni o memorie, è indispensabile mantenersi in uno stato di coscienza libero da aspettative, giudizi e prese di posizione.
È la presenza consapevole il fattore chiave che ci permette di avere una percezione della realtà libera e diretta, e questo vale anche quando ci si trova in relazione a un Campo morfico, o alla coscienza collettiva, di un dato gruppo, sistema o situazione.

Con la Costellazione familiare è possibile dunque passare in pochi momenti dal complicato groviglio di pensieri malformati a una presa di coscienza, al risveglio della consapevolezza che permette di rendersi conto con grande semplicità di ciò che nuoce e di ciò che piace, e fa bene non solo al soggetto interessato ma al contesto in cui vive e opera.

Seminari di costellazioni familiari: come sono organizzati e come partecipare.

Dedicati alla serenità e alla prosperità delle famiglie, Cristina Piazza conduce diversi seminari esperienziali di Costellazioni Familiari.
La sua esperienza professionale e di insegnamento aiuta a comprendere come riconciliarsi amorevolmente con quelle situazioni in attesa di soluzione e come prevenire incomprensioni future.

Eventi in programma

Open Day: Costellazioni Familiari

16 marzo 2019/9:30 - 13:00

Open Day: Costellazioni Familiari

11 maggio 2019/9:30 - 13:00

Open Day: Costellazioni Familiari

14 settembre 2019/9:30 - 13:00

Open Day: Costellazioni Familiari

28 settembre 2019/9:30

Open Day: Costellazioni Familiari

23 novembre 2019/9:30 - 13:00